Call for Papers n. 2/2026
Negli ultimi due decenni, la Graphic Medicine si è affermata come un ambito interdisciplinare di ricerca e di pratiche culturali che esplora le rappresentazioni della malattia, della cura, della disabilità e dell’esperienza sanitaria attraverso il linguaggio del fumetto, della narrazione grafica e delle arti sequenziali. Nato nel contesto anglofono e progressivamente diffusosi a livello internazionale, questo campo di studi ha contribuito a ridefinire il ruolo delle narrazioni visuali nella comprensione delle esperienze legate alla salute, evidenziando il potenziale del fumetto come strumento di conoscenza, comunicazione e riflessione critica.
Come sottolinea Ian Williams (2007), «la Graphic Medicine è la branca della medicina narrativa che esplora e supporta l’interazione tra il mezzo espressivo del fumetto e il dibattito sulla salute». Tale definizione mette in evidenza la natura dialogica e transdisciplinare del settore, che si colloca all’intersezione tra medicina, arti visive, letteratura, studi culturali, scienze sociali e discipline umanistiche. In questo spazio di confronto, il fumetto non è considerato soltanto un mezzo divulgativo o pedagogico, ma una forma espressiva autonoma capace di generare conoscenza, dare voce a esperienze marginalizzate e rendere visibili dimensioni della sofferenza e della cura spesso difficilmente comunicabili attraverso i linguaggi scientifici tradizionali.
La crescente attenzione verso la Graphic Medicine è legata anche alla sua capacità di rappresentare la complessità delle esperienze corporee ed emotive. Attraverso l’integrazione di testo e immagine, il fumetto consente infatti di visualizzare il dolore, la vulnerabilità, il trauma, la cronicità e le trasformazioni identitarie associate ai percorsi di malattia. Le narrazioni grafiche possono offrire nuove modalità di comprensione delle relazioni tra pazienti, professionisti della salute e istituzioni sanitarie, contribuendo a sviluppare forme più empatiche e partecipative di comunicazione e cura.
Parallelamente, le Medical Humanities, a loro volta, promuovono un dialogo tra scienze della salute e discipline umanistiche, valorizzando approcci narrativi, estetici e critici per approfondire l’esperienza vissuta dei pazienti e dei professionisti della salute. In questo contesto, il fumetto si configura come uno strumento privilegiato per rappresentare la complessità delle esperienze corporee, emotive e relazionali, contribuendo alla formazione, alla comunicazione sanitaria e alla sensibilizzazione pubblica.
La presente Call for Papers invita studiosi, ricercatori e professionisti a presentare contributi originali e rigorosi che esplorino il rapporto tra Graphic Medicine e Medical Humanities da diverse prospettive teoriche, metodologiche e applicative.
Tematiche di interesse
Saranno presi in considerazione contributi che affrontino – in modo rigoroso e innovativo – uno o più dei seguenti ambiti:
- Teorie e metodologie della Graphic Medicine;
- Narrazioni grafiche della malattia e della salute mentale;
- Fumetto autobiografico e testimonianza dell’esperienza di cura;
- Rappresentazioni del corpo, del dolore e della vulnerabilità;
- Graphic Medicine e formazione medica;
- Fumetto e comunicazione sanitaria;
- Questioni etiche nella rappresentazione della malattia;
- Trauma, memoria e narrazioni visive;
- Pratiche artistiche e partecipative in ambito socio-sanitario;
- Applicazioni della Graphic Medicine nei contesti clinici e assistenziali;
- Analisi di opere di Graphic Medicine e casi studio nazionali e internazionali.
Tipologie di contributo
Saranno valutati:
- articoli scientifici;
- saggi teorici e metodologici;
- studi di caso;
- contributi interdisciplinari;
- riflessioni basate sulla pratica professionale e artistica;
- interviste e testimonianze.
I contributi, in lingua italiana e inglese, redatti in forma di saggio per un massimo di 30000 caratteri (spazi e note inclusi) dovranno pervenire alla redazione – utilizzando esclusivamente il format per la redazione dei contributi, disponibile al seguente indirizzo: https://www.ojsaracne.eu/OJS/MHMN/about/submissions inviandoli attraverso la piattaforma OJS della rivista entro e non oltre il 30/10/2026
Pubblicazione n. 2/2026: dicembre 2026
I contributi saranno valutati mediante double blind peer reviewing e dovranno essere redatti secondo il format della Rivista, accompagnati da un abstract (massimo 500 caratteri, spazi inclusi) e 3/4 parole- chiave, entrambi in italiano e in inglese).
Il format per la redazione dei contributi, con gli esempi per i riferimenti bibliografici, è scaricabile anche al seguente link [cliccare FILE SCARICA Rich Text Format (.rtf)]:
https://docs.google.com/document/d/1CCkDrHY_pydyrFGfK57LukAglocM2zxr/edit