[CLOSED] Call for Papers n. 1/2026

2026-02-09

Tra la fine del XIX secolo e la prima metà del Novecento la pedagogia conosce un profondo processo di rinnovamento epistemologico e metodologico anche grazie al contributo di studiosi che, formatisi in ambito medico, portano nell’ambito dell’educazione strumenti di osservazione, modelli interpretativi e pratiche di intervento derivanti dalla clinica, dalla neurologia e dalla psicologia sperimentale. La corrente positivistica e la correlata esaltazione del “metodo” nel primo ventennio del XX secolo, infatti, promuovono l’avvio della ricerca empirica e della didattica sperimentale in Italia.

L’età del positivismo determina una profonda riorientazione nell’impostazione dei problemi pedagogici ed educativi, abbandonando il richiamo romantico al valore dell’individualità, della spontaneità e della creatività, per ricondurre tali questioni entro l’alveo di una rigorosa impostazione scientifica. Il nuovo paradigma si fonda sul primato del metodo induttivo e sulla ricerca di leggi costanti, ritenute idonee a consentire la previsione dei fenomeni educativi.

In tale scenario la pedagogia si trova, tuttavia, in una fase di sviluppo scientifico ancora incerta e priva di sistematicità: essa è chiamata a trasformarsi in una disciplina organica e rigorosa mediante una complessiva ridefinizione dei propri strumenti concettuali e operativi, nonché attraverso un confronto diretto con le scienze positive. Ne deriva un adeguamento dei metodi di ricerca e dei materiali costitutivi della pedagogia ai criteri dominanti delle scienze fisico-matematiche e fisico-biologiche, con l’assimilazione dei principi di osservazione sistematica, di argomentazione deduttiva e di coerenza teorica, nonché di quelli connessi al principio di evoluzione e a una fondazione fisiologica dei fenomeni psichici.

Sullo sfondo di tale contesto, il numero monografico intende indagare la nascita e l’evoluzione della pedagogia scientifica e il ruolo degli studiosi che nel loro percorso di ricerca crearono connessioni tra due settori fortemente interconnessi, la medicina e la pedagogia, con particolare riferimento a Maria Montessori, Ovide Decroly ed Édouard Claparède. Le loro opere rappresentano tre declinazioni che – ognuna con le proprie specificità epistemologiche – si configurano come emblematiche di una pedagogia scientifica fondata sull’osservazione sistematica del bambino, sull’analisi dei bisogni e sull’integrazione tra dimensione biologica, psicologica ed educativa.

L’obiettivo del numero è offrire contributi originali che, in prospettiva storica, teorica ed epistemologica, mettano in luce continuità, differenze e influenze reciproche tra medicina, pedagogia e psicologia, contribuendo al dibattito scientifico contemporaneo sullo statuto interdisciplinare delle scienze dell’educazione.

 

Tematiche di interesse

Saranno presi in considerazione contributi che affrontino – in modo rigoroso e innovativo – uno o più dei seguenti ambiti:

  • Formazione medica e costruzione del sapere pedagogico tra XIX e XX secolo
  • Maria Montessori: medicina, antropologia pedagogica e metodo scientifico
  • Ovide Decroly: approccio clinico, educazione globale e centri di interesse
  • Édouard Claparède: medicina, psicologia funzionale e pedagogia dei bisogni
  • Osservazione clinica e osservazione pedagogica: modelli, metodi e limiti
  • Educazione speciale e processi di inclusione
  • Corpo, sviluppo e apprendimento nella riflessione pedagogico-medica
  • Confronti teorici e metodologici tra Montessori, Decroly, Claparède e altri pedagogisti-medici (Itard, Séguin, Ferrari, De Sanctis, Bollea, Montesano ecc.)
  • Eredità e attualità del paradigma medico-pedagogico nelle scienze dell’educazione contemporanee
  Tempistica e indicazioni per la redazione dei contributi

I contributi, in lingua italiana e inglese, redatti in forma di saggio per un massimo di 30000 caratteri (spazi e note inclusi) dovranno pervenire alla redazione – utilizzando esclusivamente il format per la redazione dei contributi, disponibile al seguente indirizzo: https://www.ojsaracne.eu/OJS/MHMN/about/submissions inviandoli attraverso la piattaforma OJS della rivista entro e non oltre il  30/04/2026

Pubblicazione n. 1/2026: giugno 2026

I contributi saranno valutati mediante double blind peer reviewing e dovranno essere redatti secondo il format della Rivista, accompagnati da un abstract (massimo 500 caratteri, spazi inclusi) e 3/4 parole- chiave, entrambi in italiano e in inglese).

Il format per la redazione dei contributi, con gli esempi per i riferimenti bibliografici, è scaricabile anche al seguente link [cliccare FILE  -  SCARICA  -  Rich Text Format (.rtf)]:

https://docs.google.com/document/d/1CCkDrHY_pydyrFGfK57LukAglocM2zxr/edit